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Una bellissima esperienza missionaria.

 
 

Durante questo mese, arriverà a Cusco un gruppo di giovani statunitensi di Buffalo (NY), tra i 15 ed i 20 anni, che hanno manifestato il desiderio di conoscere più da vicino la realtà missionaria ed ampliare così i propri orizzonti in vista del loro discernimento vocazionale. Sono tutti ragazzi e ragazze di fede e di vita spirituale (la maggior parte di loro appartiene al movimento Homeschool) che hanno costituito un progetto chiamato Proyect Matthew 25,40, chiamato così per il testo del versetto biblico corrispondente:

In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.

È il terzo anno che si realizza questo progetto, anche se ovviamente i ragazzi cambiano ogni volta. I giovani faranno la loro esperienza nella “Città dei Ragazzi” di Andahuaylillas, mentre le ragazze la faranno nella Casa delle nostre “Missionarie Serve dei Poveri”.

Il progetto è patrocinato in parte da un nostro benefattore che vuole che i ragazzi si avvicinino alla missione e in parte è stato autofinanziato dai propri giovani che durante l’anno si sono impegnati in diverse attività per ricavare i soldi necessari per il viaggio. I responsabili del progetto sono i signori O’Brien, Jean e Patrick, che hanno preparato il viaggio con incontri mensili di preghiera, durante i quali hanno spiegato loro i punti fondamentali del lavoro del Movimento.

Come preparazione “prossima” al viaggio, ci sono state delle sessioni di Teologia della Missione a Buffalo, per offrire ai giovani una preparazione spirituale e intellettuale adatta a comprendere il nostro lavoro. Di questa preparazione si è incaricato il Padre Giuseppe Cardamone msp (italiano).

Una volta in Perù il progetto prevede:

  1. che i giovani conoscano più da vicino il nostro lavoro, come modello di lavoro missionario;
  1. che conoscano le dolore condizioni di vita di molti nostri fratelli, partecipando ad alcune missioni nell’Alta Cordigliera del Perù;
  1. che conoscano qualcosa della bellezza della cultura peruviana e andina a Cuzco, che è sempre istruttiva anche da un punto di vista religioso.

La finalità di quest’esperienza è quella di permettere a questi ragazzi di respirare l’aria missionaria, per poter riflettere meglio su un possibile impegno generoso in favore dei poveri. Quest’impegno può consistere in un anno di esperienza dedicato al servizio e al discernimento vocazionale o, se è la volontà di Dio, in una vita donata totalmente a Dio in una vocazione religiosa.

Vale la pena costruire ponti tra il mondo sviluppato ed i paesi più poveri, per il bene di entrambi. Quelli che vivono nei paesi ricchi sono sempre più schiavi delle proprie comodità e del proprio benessere, per cui questo contatto con la povertà può risultare una vera opportunità di conversione.

ProjectMatthewSisters

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